10Gen

Alimentazione dopo le feste: come ritrovare equilibrio senza diete drastiche

Dopo le feste molte persone avvertono gonfiore, pesantezza, stanchezza o una sensazione di aver perso il controllo sull’alimentazione. A questi segnali fisici si accompagna spesso un vissuto emotivo fatto di senso di colpa e urgenza di “rimediare” in fretta. È proprio in questo momento che si cercano soluzioni rapide, spesso poco ragionate.

Una delle reazioni più comuni è iniziare diete drastiche: saltare i pasti, ridurre fortemente le quantità, affidarsi a schemi trovati sul web, a diete seguite da amici o a programmi basati su bibitoni e sostituti del pasto. Questi approcci possono sembrare rassicuranti perché semplici e immediati, ma nella maggior parte dei casi non rispettano i reali bisogni del corpo.

Saltare i pasti, in particolare, è una delle strategie più controproducenti. Privare l’organismo di un apporto regolare di energia altera i segnali di fame e sazietà, aumenta il rischio di abbuffate nei pasti successivi e può peggiorare il rapporto con il cibo. Allo stesso modo, seguire diete “prestate” o standardizzate ignora completamente le differenze individuali: ciò che funziona per una persona può essere inefficace o dannoso per un’altra.

Ritrovare equilibrio dopo le feste non significa compensare, ma tornare alla regolarità. Mangiare con continuità, distribuire i pasti nella giornata e scegliere alimenti semplici e digeribili permette al corpo di ristabilire gradualmente i suoi meccanismi fisiologici. Spesso il gonfiore tipico di gennaio non è legato a un reale aumento di massa grassa, ma a ritenzione idrica, rallentamento intestinale o a un temporaneo cambiamento nella digestione. In questi casi, mangiare troppo poco o “disintossicarsi” con soluzioni drastiche non fa che peggiorare la situazione.

Un altro tema ricorrente riguarda l’eliminazione di interi gruppi alimentari, in particolare dei carboidrati. È importante fare una distinzione chiara. Eliminare completamente carboidrati o zuccheri senza un motivo preciso e senza una guida adeguata non è una strategia sostenibile né consigliabile. Tuttavia, esistono contesti clinici specifici in cui una riduzione o eliminazione temporanea dei carboidrati può avere senso, come nel caso della dieta chetogenica.

In questi casi, però, si tratta di un intervento mirato, limitato nel tempo e strutturato, che risponde a obiettivi ben definiti e che richiede una valutazione accurata della persona. Non è un “fai da te”, né una soluzione universale da applicare dopo le feste. Proprio perché potente, questo tipo di approccio va gestito con attenzione, monitorando le risposte dell’organismo e adattando il percorso alle esigenze individuali. Anche il peso corporeo merita una riflessione. Dopo periodi di alimentazione diversa dal solito è normale osservare delle oscillazioni, ma concentrarsi in modo ossessivo sulla bilancia rischia di aumentare ansia e frustrazione. Il corpo ha tempi fisiologici per ritrovare il suo equilibrio, e forzarlo con restrizioni rapide spesso porta a cicli ripetuti di controllo e perdita di fiducia nei propri segnali interni.

Tornare a mangiare in modo equilibrato significa includere tutti i nutrienti necessari, nelle giuste proporzioni e con una frequenza adeguata. Non esistono alimenti “da bandire perché è gennaio”, ma scelte da contestualizzare e adattare. Anche il modo in cui si mangia è fondamentale: rallentare, ascoltare la fame reale e riconoscere la sazietà aiuta più di qualsiasi schema rigido.

Gennaio può diventare un momento prezioso per rimettere al centro un rapporto più consapevole e sereno con il cibo. Non si tratta di punirsi per ciò che è stato, ma di costruire una base solida e sostenibile per il resto dell’anno, evitando soluzioni estreme e affidandosi a strategie che rispettino davvero il funzionamento del corpo.

27Apr

Le Diete Chetogeniche

Negli ultimi tempi si sente parlare spesso di “dieta chetogenica”, in pochi sanno effettivamente di cosa si tratta, in molti hanno informazioni sbagliate. Facciamo chiarezza:

Cosa NON è: seguire una dieta chetogenica NON vuol dire eliminare completamente i carboidrati dall’alimentazione, di testa propria

Cos’è? E’ un approccio alimentare innovativo che prevede l’introduzione di pochissimi carboidrati, molti grassi e una giusta quota di proteine; ovviamente le quantità precise di questi nutrienti variano a seconda della composizione corporea del paziente

Come funziona? Il nostro corpo è una macchina e per funzionare ha bisogno di benzina, energia. Ottiene energia dai nutrienti, in questo ordine: per primi usa sempre i carboidrati, quando questi sono esauriti utilizza i grassi, quando questi sono finiti utilizza le proteine. Una dieta mediterranea o, peggio, una dieta squilibrata prevede l’introduzione nel corpo di una moderata/alta quantità di carboidrati. Nelle diete chetogeniche, invece, la quantità di carboidrati permessa è molto bassa in modo che il corpo inizi ad utilizzare le scorte di grasso del corpo per produrre l’energia di cui ha bisogno

I pro:
 con questo “nuovo” meccanismo metabolico, il corpo produce più energia rispetto all’energia prodotta a partire dai carboidrati; ci si sente più energici e più attivi cerebralmente (maggiore attenzione e concentranzione)
 vengono prodotte molecole chiamate corpi chetonici che influenzano positivamente le infiammazioni, le risposte immunitarie ed i livelli di insulina; inoltre i corpi chetonici stimolano la produzione di sostanze utili al buon umore (serotonina, noradrenalina, dopamina) ed inibiscono le sostanze responsabili del senso di fame (grelina): si, avete capito bene, NON SI HA FAME, se non per massimo i primi 3 giorni (48/72 ore), tempo necessario all’organismo per terminare le riserve di zuccheri ed entrare in chetosi (iniziare a produrre corpi chetonici)
 queste diete prevedono l’uso di alimenti come uova, formaggi, frutta secca, salumi, salsicce, notoriamente eliminati o ridotti in altri regimi dietetici

I contro:
 le diete chetogeniche non sono “stili di vita” come la dieta mediterranea, sono dei protocolli terapeutici e vanno seguiti ALLA LETTERA: ciò vuol dire che non sono previsti “gli sgarri”, “assaggini extra”, “la pizza del sabato sera”, “l’aperitivo”
 durante il trattamento, è necessario auto-controllare periodicamente lo stato di chetosi attraverso i ketur stick che misurano i chetoni presenti nell’urina

L’ingestione di carboidrati non indicati nel piano alimentare, anche una minima quantità, causa l’uscita dalla chetosi…e bisogna riniziare da capo!

 i menù chetogenici prevedono alimenti che potrebbero essere inusuali, che non fanno parte della nostra spesa abituale (ad esempio avocado, farina di mandorle ecc…): bisogna essere predisposti ad assaggiare nuovi cibi! Don’t worry, vi fornirò alcune facili e sfiziose ricette!
 è obbligatorio l’uso degli integratori che verranno consigliati (vitamine, minerali, probiotici) per mantenere il giusto equilibrio ed evitare effetti collaterali

Precisazioni: produrre corpi chetonici con un regime alimentare chetogenico vuol dire entrare in uno stato di chetosi FISIOLOGICA, da NON CONFONDERE con la chetosi diabetica che è PATOLOGICA ed è attivata da meccanismi totalmente diversi

In quali situazioni sono indicate le diete chetogeniche:
 obesità e sovrappeso, rapida perdita di peso che incoraggia il paziente e mancanza di senso di fame
 interventi chirurgici programmati che necessitano di una riduzione di peso entro un certo periodo
 varie patologie come epilessia, emicrania, sclerosi multipla, ovaio policistico, diabete mellito di tipo 2, psoriasi, steatosi epatica, tiroidite di Hashimoto, artrite reumatoide ecc…

N.B.: Le diete chetogeniche possono ridurre i sintomi e rallentare il progredire della malattia, in associazione ai farmaci (quando necessari e prescritti dal medico); purtroppo non eliminano la patologia (vale per qualsiasi regime alimentare).

Sono diete adatte a tutti? Assolutamente NO. Sono sconsigliate in presenza di determinate patologie, in concomitanza con l’assunzione di alcuni farmaci. Per questi motivi, sono richieste specifiche analisi del sangue da portare al colloquio nutrizionale. In base agli esiti dei valori ematici, alle informazioni emerse durante il colloquio e al grado di motivazione del paziente, potrò decidere se il paziente è un candidato adatto

Per quanto tempo? Dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere; solitamente 3-6 settimane. Se necessario, è possibile fare più cicli di dieta chetogenica, intervallati da una dieta simile ad una dieta mediterranea ma come meno carboidrati e a basso indice glicemico

Cosa succede quando si termina la dieta chetogenica? Le opzioni sono due:
 tornare alle SBAGLIATE abitudini alimentari precedenti e riprendere tutti i kg persi
 seguire le mie indicazioni e reintrodurre GRADUALMENTE i carboidrati con l’obiettivo di tornare ad una dieta mediterranea sana ed equilibrata; al fine di mantenere nel tempo il peso corporeo raggiunto, sarà consigliato un corso di Educazione Alimentare, tenuto da me, per acquisire concetti e regole che vi permetteranno di fare scelte alimentari più consapevoli, per voi e per la vostra famiglia!

11Dic

CORSO MINDFUL EATING

SEI CIO’ CHE MANGI, PUOI SCEGLIERE DI ESSERE CIO’ CHE VUOI

CORSO DI MINDFUL EATING 

Riappacificarsi con il cibo e con se stessi

 

Molte persone usano il cibo per gestire/calmare le proprie emozioni (rabbia, delusione, tristezza, paura, ansia, nervosismo, stress…).

Questa abitudine, unita ad una alterata percezione dei segnali reali di fame e sazietà e ad una iper-reattività al cibo portano alla sovra-alimentazione ed alla cattiva alimentazione. Per le persone che soffrono di “fame emotiva” o “fame nervosa” il cibo, l’alimentazione ed il peso hanno un ruolo spropositato nel definire la propria identità. Di conseguenza vivono i programmi alimentari (spesso indispensabili per motivi di salute e non solo estetici) con un senso di inadeguatezza e frustrazione che non gli permettere di vivere serenamente il percorso, né di riuscire a completarlo; in altri casi l’obiettivo di peso viene raggiunto ma non lo si mantiene nel tempo, si torna ai meccanismi inadeguati precedenti e, purtroppo, si riprendono chili.

 

Il nostro corso di Mindful Eating è basato sul protocollo MB-EAT (Mindfulness Based- Eating Awereness Training, ovvero Training per la Consapevolezza Alimentare Basato sulla Mindfulness) e risponde a queste problematiche.

 

E’ concettualmente fondato su tre parti:

  1. Mindfulness

 

  • La Mindfulness è essere consapevoli dei propri pensieri, delle proprie emozioni e delle sensazioni fisiche nel momento in cui le stiamo sperimentando
  • Con la pratica della Mindfulness coltiviamo la possibilità di disattivare il “pilota automatico” ovvero di liberarci dagli schemi abituali che guidano i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni
  • La Mindfulness promuove l’equilibrio, la scelta consapevole e l’accettazione di ciò che è immodificabile

 

  1. Alimentazione Consapevole

 

Gli esercizi di alimentazione consapevole hanno come obiettivi:

  • consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame ed i diversi tipi di sazietà
  • mangiare con consapevolezza tutte le tipologie di cibo
  • riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo
  • imparare a fare scelte di cibo consapevoli
  • consapevolezza delle qualità non nutritive di alcuni cibi

 

  1. Homeworks

 

I partecipanti al corso sono incoraggiati a svolgere “la pratica” a casa fra un incontro e l’altro. Gli homeworks sono parte fondamentale del protocollo. Senza la pratica a casa, a ben poco servirebbero gli incontri con il trainer. Questi esercizi sono sfide di difficoltà crescente, partendo dal mangiare consapevolmente uno snack o un pasto, fino a generalizzare questo atteggiamento a tutte le esperienze alimentari. Inizialmente ci si concentra su un singolo aspetto dell’esperienza alimentare (sapore, odore,…) al fine di costruire una specifica abilità per volta.

Gli homeworks successivi incoraggiano, invece, l’integrazione di abilità multiple, portando l’attenzione simultaneamente su diversi aspetti dell’esperienza alimentare (es.: sensazioni fisiche della fame, processi di scelta dei cibi, sapore, consistenza, pensieri, emozioni che precedono e che accompagnano l’atto del mangiare,…). Inoltre, gli homeworks prevedono esercizi di meditazione strutturata, letture ed esercizi di consapevolezza.

 

A CHI È RIVOLTO IL CORSO DI MINDFUL EATING?

 

  • sei “a dieta” ma non riesci a seguire il programma alimentare fino a raggiungere l’obiettivo?
  • hai seguito piani alimentari, hai raggiunto l’obiettivo ma dopo qualche mese eri punto e a capo?
  • non hai mai seguito diete, non hai intenzione di farlo/non ne hai bisogno ma vuoi avere un rapporto più sereno con il cibo?

 

Il corso di Mindful Eating fa al caso tuo!

 

IMPARERAI a:

  • prendere consapevolezza delle tue emozioni, positive e negative
  • distinguere i segnali di fame e sazietà
  • ridurre i fenomeni di abbuffate e fame nervosa

 

IMPORTANTE

Questo corso NON È un programma dietetico, né una consulenza psicologica

 

ORGANIZZAZIONE CORSO

 

Il protocollo di Mindful Eating si svolge lungo nove settimane; gli incontri si svolgeranno a partire dal 13 GENNAIIO 2024, il sabato mattina e avranno una durata di 1 ora circa.

La sede del corso è lo Studio NutriCenter centro di nutrizione e psicologia, Via dell’Economia n.3, Pagliare del Tronto (AP).

 

COSTO E ISCRIZIONE

 

Il programma ha un costo di 150€ da saldare al momento dell’iscrizione. Per i pazienti del NutriCenter il costo è di 135€.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minino di 5 partecipanti fino ad un numero massimo di 10; in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, coloro che hanno effettuato iscrizione e pagamento saranno rimborsati dell’intero importo entro 7 giorni lavorativi a partire dal 13 GENNAIO 2024.

 

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al numero 320/3271754.

 

CALENDARIO INCONTRI 

1° incontro (sabato 13/01/2024): Conoscere la Mindfullness

2° incontro (sabato 20/01/2024): Concetto di Mindful Eating

3° incontro (sabato 27/01/2024): Trigger delle abbuffate

4° incontro (sabato 3/02/2024): I segnali di fame fisiologica vs quella emotiva

5° incontro (sabato 10/02/2024): Cogliere i segnali della sazietà, pilota automatico, multitasking

6° incontro (sabato 17/02/2024): I segnali di pienezza, shopping, mindfulness

7° incontro (sabato 24/02/2024): Il perdono

8° incontro (sabato 2/03/2024): La saggezza interiore: lasciar andare e accettare il proprio corpo

9° incontro (sabato 9/03/2024): Mantenimento del cambiamento e prevenzione delle ricadute

11Dic

BUONO REGALO Natale 2023

BUONO REGALO Natale 2021

Stanchi dei soliti regali? Volete essere originali ed utili per le persone a cui tenete?

🎁   Allora regalate un BUONO PER UNA CONSULENZA NUTRIZIONALE! 🎁
Decidi tu l’importo!

✅  dieta non vuol dire dimagrire solo per FINI ESTETICI; anche PATOLOGIE EDISTURBI richiedono diete appropriate e mirate per migliorare e non progredire
✅  molte persone sanno di aver bisogno di un PIANO ALIMENTARE PERSONALIZZATO ma, per vari motivi (economici, emotivi, familiari…) sono costrette arimandare
✅  regalare una consulenza nutrizionale è un gesto affettuoso, vuol dire PRENDERSICURA di chi amiamo, significa fare il PRIMO PASSO INSIEME per stare meglio

🔴  Il buono regalo è valido 6 mesi, gli appuntamenti saranno concordati direttamente con il beneficiario.

🔵  Per info su come ottenere il buono regalo 320/3271754

RICEVO A: Pagliare del Tronto, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Garrufo di Sant’Omero, Porto San Giorgio, Pratola Peligna,

 

CHI DONA IL BENESSERE, DONA LA FELICITÀ!

20Apr

L’alimentazione a sostegno del sistema immunitario

 

Le funzioni principali del sistema immunitario sono proteggere l’organismo da infezioni ad opera di virus e batteri, riparare i danni ai tessuti, sorvegliare contro lo sviluppo di cellule tumorali.

Per funzionare adeguatamente necessita di determinate vitamine e minerali, in particolare:

VITAMINA D, è nota per i suoi effetti sulla salute dell’osso in quanto fissa il calcio nelle ossa; in realtà molti studi hanno dimostrato anche un suo ruolo nella regolazione del sistema immunitario. Gli alimenti contenenti vitamina D sono olio di fegato di merluzzo, pesci grassi

06Gen

COME DEPURARSI DOPO LE FESTE

COME DEPURARSI DOPO LE FESTE

Ammettiamolo, non ci siamo fatti mancare proprio nulla in questi giorni! Anche se i giorni di festa vera e propria sono stati soltanto 4 o 5, se ci pensiamo bene abbiamo festeggiato 15-20 giorni con lasagne, panettoni, torroni, ricette molto condite, bibite alcoliche e zuccherate.

E’ arrivato il momento di prendere in mano la situazione, con 5 semplici consigli:

  1. Depuriamoci e Disintossichiamoci: per depurare davvero un corpo sono necessari mesi di dieta equilibrata, però possiamo iniziare a drenare i liquidi e perdere le tossine accumulate bevendo almeno 2 litri di acqua naturale al giorno e/o gustando tisane a base di cardo mariano, tarassaco, betulla, equiseto, finocchio, rigorosamente senza zucchero; è utile e buona abitudine consumare 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura solo di stagione; in fase di depurazione evitiamo gli alcolici.
  2. Variamo gli alimenti: consumiamo almeno 3 porzioni a settimana di pesce per garantirci il giusto apporto di omega 3 che hanno azione antinfiammatoria; preferiamo i tagli magri di carne; incrementiamo l’introito di proteine anche attraverso i legumi (lenticchie, ceci, fagioli, soia, fave).
  3. Usiamo Condimenti leggeri: evitiamo salse; l’olio extravergine d’oliva è sempre il condimento migliore; riduciamo il sale da cucina, per insaporire sfruttiamo le spezie.
  4. Adottiamo Regole Comportamentali a tavola: ridimensioniamo le porzioni; evitiamo distrazioni a tavola come smartphone o tv; mastichiamo lentamente per dare modo ai centri della sazietà (situati nel cervello) di attivarsi e di ridurre il bisogno di introdurre cibo
  5. NO a Digiuni o Diete/rimedi “miracolosi e fai da te”: il digiuno può innescare processi di risparmio energetico, la pensa in questo modo “tizio non mi fornisce nutrienti, allora io inizio a non bruciare più nulla, in previsione che tizio non mi fornisca più nutrienti”; in altre parole il digiuno può portare ad un rallentamento del metabolismo. Diffidate da prodotti dimagranti miracolosi pillole dimagranti e bibitoni, purtroppo non esistono pozioni magiche! Il dimagrimento e il benessere vanno guadagnati con impegno e con consapevolezza dei propri errori alimentari.

Se volete perdere peso e/o imparare a mangiare e/o migliorare il vostro rapporto con il cibo, affidatevi sempre ad un professionista della nutrizione. Per informazioni e appuntamenti potete contattarmi al numero 320/3271754 e visitare il sito www.nutricenter.it.

Buona depurazione e rimessa in forma!

15Dic

CORSO DI MINDFUL EATING – 2° EDIZIONE

SEI CIO’ CHE MANGI, PUOI SCEGLIERE DI ESSERE CIO’ CHE VUOI

CORSO DI MINDFUL EATING – 2° EDIZIONE – ANCHE ONLINE

Riappacificarsi con il cibo e con se stessi

 

Molte persone usano il cibo per gestire/calmare le proprie emozioni (rabbia, delusione, tristezza, paura, ansia, nervosismo, stress…).

Questa abitudine, unita ad una alterata percezione dei segnali reali di fame e sazietà e ad una iper-reattività al cibo portano alla sovra-alimentazione ed alla cattiva alimentazione. Per le persone che soffrono di “fame emotiva” o “fame nervosa” il cibo, l’alimentazione ed il peso hanno un ruolo spropositato nel definire la propria identità. Di conseguenza vivono i programmi alimentari (spesso indispensabili per motivi di salute e non solo estetici) con un senso di inadeguatezza e frustrazione che non gli permettere di vivere serenamente il percorso, né di riuscire a completarlo; in altri casi l’obiettivo di peso viene raggiunto ma non lo si mantiene nel tempo, si torna ai meccanismi inadeguati precedenti e, purtroppo, si riprendono chili.

 

Il nostro corso di Mindful Eating è basato sul protocollo MB-EAT (Mindfulness Based- Eating Awereness Training, ovvero Training per la Consapevolezza Alimentare Basato sulla Mindfulness) e risponde a queste problematiche.

 

E’ concettualmente fondato su tre parti:

  1. Mindfulness

 

  • La Mindfulness è essere consapevoli dei propri pensieri, delle proprie emozioni e delle sensazioni fisiche nel momento in cui le stiamo sperimentando
  • Con la pratica della Mindfulness coltiviamo la possibilità di disattivare il “pilota automatico” ovvero di liberarci dagli schemi abituali che guidano i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni
  • La Mindfulness promuove l’equilibrio, la scelta consapevole e l’accettazione di ciò che è immodificabile

 

  1. Alimentazione Consapevole

 

Gli esercizi di alimentazione consapevole hanno come obiettivi:

  • consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame ed i diversi tipi di sazietà
  • mangiare con consapevolezza tutte le tipologie di cibo
  • riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo
  • imparare a fare scelte di cibo consapevoli
  • consapevolezza delle qualità non nutritive di alcuni cibi

 

  1. Homeworks

 

I partecipanti al corso sono incoraggiati a svolgere “la pratica” a casa fra un incontro e l’altro. Gli homeworks sono parte fondamentale del protocollo. Senza la pratica a casa, a ben poco servirebbero gli incontri con il trainer. Questi esercizi sono sfide di difficoltà crescente, partendo dal mangiare consapevolmente uno snack o un pasto, fino a generalizzare questo atteggiamento a tutte le esperienze alimentari. Inizialmente ci si concentra su un singolo aspetto dell’esperienza alimentare (sapore, odore,…) al fine di costruire una specifica abilità per volta.

Gli homeworks successivi incoraggiano, invece, l’integrazione di abilità multiple, portando l’attenzione simultaneamente su diversi aspetti dell’esperienza alimentare (es.: sensazioni fisiche della fame, processi di scelta dei cibi, sapore, consistenza, pensieri, emozioni che precedono e che accompagnano l’atto del mangiare,…). Inoltre, gli homeworks prevedono esercizi di meditazione strutturata, letture ed esercizi di consapevolezza.

 

A CHI È RIVOLTO IL CORSO DI MINDFUL EATING?

 

  • sei “a dieta” ma non riesci a seguire il programma alimentare fino a raggiungere l’obiettivo?
  • hai seguito piani alimentari, hai raggiunto l’obiettivo ma dopo qualche mese eri punto e a capo?
  • non hai mai seguito diete, non hai intenzione di farlo/non ne hai bisogno ma vuoi avere un rapporto più sereno con il cibo?

 

Il corso di Mindful Eating fa al caso tuo!

 

IMPARERAI a:

  • prendere consapevolezza delle tue emozioni, positive e negative
  • distinguere i segnali di fame e sazietà
  • ridurre i fenomeni di abbuffate e fame nervosa

 

IMPORTANTE

Questo corso NON È un programma dietetico, né una consulenza psicologica

 

ORGANIZZAZIONE CORSO

 

Il protocollo di Mindful Eating si svolge lungo nove settimane; gli incontri si svolgeranno a partire dal 5 febbraio 2022, il sabato pomeriggio e avranno una durata di 2 ore circa.

I corsi, saranno riproposti ciclicamente per permettere a tutti l’accesso agli stessi considerando i posti limitati disponibili per ogni singolo corso.

La sede del corso è lo Studio di Psicologia e Nutrizione, Via Accesso Stazione n.20, Pagliare del Tronto (AP), o sarà possibile seguire il corso anche ON-LINE.

 

 

COSTO E ISCRIZIONE

 

Il programma ha un costo di 150€ da saldare al momento dell’iscrizione.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minino di 5 partecipanti fino ad un numero massimo di 8; in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, coloro che hanno effettuato iscrizione e pagamento saranno rimborsati dell’intero importo entro 7 giorni lavorativi a partire dal 5 febbraio 2022.

 

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al numero 320/3271754.

 

CALENDARIO INCONTRI 2° EDIZIONE
(contattare la segreteria per info sulle successive edizioni in programma)

 

1° incontro (sabato 5/02/2022): Conoscere la Mindfullness

2° incontro (sabato 12/02/2022): Concetto di Mindful Eating

3° incontro (sabato 19/02/2022 ): Trigger delle abbuffate

4° incontro (sabato 5/03/2022): I segnali di fame fisiologica vs quella emotiva

5° incontro (sabato 19/03/2022): Cogliere i segnali della sazietà, pilota automatico, multitasking

6° incontro (sabato 26/03/2022): I segnali di pienezza, shopping, mindfulness

7° incontro (sabato 2/04/2022): Il perdono

8° incontro (sabato 9/04/2022): La saggezza interiore: lasciar andare e accettare il proprio corpo

9° incontro (sabato 23/04/2022): Mantenimento del cambiamento e prevenzione delle ricadute

20Apr

Corso di accompagnamento alla nascita

LA DOLCE ATTESA

Corso di accompagnamento alla nascita

La gravidanza è un periodo di trasformazione che coinvolge la mente e il corpo di una donna. È anche un momento di profondo cambiamento per la coppia e la famiglia.

Il corso di accompagnamento alla nascita è un percorso composto da diversi incontri che offre ai futuri genitori un’occasione di confronto sull’esperienza dell’attesa e del parto, l’alimentazione più adeguata durante e dopo la gravidanza, i cambiamenti della coppia, la depressione post-partum, l’importanza della fisioterapia in gravidanza e nel post-parto, i vantaggi dell’allattamento.

Gli incontri diventano occasione per parlare insieme, per esprimere le proprie riflessioni e fare tutte le domande che sorgono in questo periodo di attesa così intenso.

 

Il corso di accompagnamento alla nascita è organizzato come segue:

  • 6 incontri condotti dalla fisioterapista Dott.ssa Liliana D’Addezio, dalla nutrizionista Dott.ssa Federica Colaiacovo e dalla psicologa Dott.ssa Nelda Tempestilli;
  • gli incontri si terranno in giorni infrasettimanali, il mattino o primo pomeriggio a Sant’Egidio alla Vibrata (TE) presso il negozio Mondo Piccino, Corso Adriatico n.310;
  • il costo del corso è 150,00 euro; è possibile e gradita anche la partecipazione dei futuri papà;
  • per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 320/3271754; sarà possibile iscriversi entro il 29 aprile;
  • il corso avrà luogo solo al raggiungimento di un minimo di 4 iscritti.

 

PROGRAMMA DEL CORSO:

  • martedì 3 maggio 14.00-15.00, Dott.ssa Nelda Tempestilli Psicologa – DA COPPIA A FAMIGLIA: COSA CAMBIA?
  • lunedì 9 maggio 9.00-10.00,ssa Federica Colaiacovo Nutrizionista – L’ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA
  • martedì 10 maggio 14.00-15.00, Dott.ssa Nelda Tempestilli Psicologa – BABY BLUES E DEPRESSIONE POST-PARTUM: COSA SONO E COME GESTIRLI
  • lunedì 16 maggio 9.00-10.00, Dott.ssa Federica Colaiacovo Nutrizionista – PERDERE PESO DOPO IL PARTO, LATTE MATERNO E LATTI ARTIFICIALI
  • lunedì 23 maggio 9.00-10.00, Dott.ssa Liliana D’Addezio Fisioterapista – LA DONNA IN GRAVIDANZA E IL PAVIMENTO PELVICO
  • lunedì 30 maggio 9.00-10.0,0ssa Liliana D’Addezio Fisioterapista – LA FISIOTERAPIA IN GRAVIDANZA E NEL POST-PARTO

 

Informazioni ed iscrizioni: 320/3271754; sarà possibile iscriversi entro il 29 aprile.

Contatta la nostra segreteria